Da poco sono (soddisfatto) proprietario di un mac, ma solo oggi mi rendo conto della triste ironia del marchio della “mela morsicata” - dove la storia di Biancaneve e la tragedia dell’inventore del computer moderno si sono incontrate, purtroppo ben più che solo simbolicamente! Ma andiamo con ordine.
L’idea di costruire macchine capaci di eseguire calcoli è sicuramente antica e ha dato diversi frutti già diversi secoli fa. Ma l’idea di una macchina che imiti e modelli il pensiero umano (e quindi sia “universale” nel senso che possa essere programmata per svolgere ogni processo formale finito di cui la mente umana sia capace) si deve ad Alan Turing - che la “costruì” concettualmente nel 1920, molto prima che la tecnologia fosse in grado di implementare questa idea. Il suo scopo era fornire una base rigorosa alla nozione di “dimostrazione”. Quando possiamo dire che una dimostrazione vale, ovvero che un argomento è corretto? Basare questo concetto sulla mente umana lo rende pericolosamente attaccabile a sviste, errori o fraintendimenti dovuti al fatto che la mente umana in generale tende a voler manipolare “il senso di concetti” più che “simboli formali privi di senso”. Ma era proprio sulla manipolazione puramente formale di simboli che all’inizio del ‘900 il programma di Hilbert tentava di riportare la matematica su un fondamento relativamente saldo. Ed ecco che Turing propone: riteniamo valida una dimostrazione quando, può essere “controllata” da una macchina opportunamente programmata. Quelle macchine da allora vengono dette macchine di Turing e costituiscono un fondamento primario della logica matematica, della teoria dela complessità e dell’informatica teorica.
Per avvicinarmi un po’ di più alla mela, devo ora dirò di un altro grande contributo di Turing. Era lui infatti a capo della squadra di Bletchley park, ovvero il team che vicino Londra decifrava i messaggi criptati dalle potenti macchine Enigma dell’Asse. Sebbene i primi decisivi passi verso la decifrazione di Enigma fossero già stati fatti da alcuni polacchi, Turing con la sua equipe costruì una macchina per decifrare il codice (che cambiava ogni giorno) del nemico. È un fatto storico che il successo dello sbarco in Normandia - come molte delle operazioni decisive della Seconda Guerra - dipese in gran parte dal lavoro dei ragazzi di Bletchley Park.
E Biancaneve? Un momento, ci arrivo.
Dunque, potete immaginare che tutta l’operazione di Bletchley park fosse segretissima. E in realtà fu mantenuta segreta anche dopo la fine della guerra. Churchill ordinò la distruzione delle macchine calcolatrici che erano state costruite, e i partecipanti non potevano nemmeno dire in pubblico che avevano fatto parte del team.
Ed ecco il problema: Turing era omosessuale. I servizi segreti britannici lo sapevano, e avevano chiuso un occhio durante la guerra. Ma ora, finita la guerra, bisognava prendere provvedimenti. Oltre all’”inammissibilità morale” si riteneva infatti che un omosessuale - la sua “natura” essendo “disordinata” - non poteva essere affidabile, e sarebbe stato molto più a rischio di rivelare segreti al nemico. E così, fu castrazione chimica. Dopo il trattamento la sua disperazione fu totale: oltre a sviluppare tratti somatici femminili, non riusciva più a concentrarsi nè a pensare chiaramente.
7 giugno 1954: Sul comodino una mela morsicata, e accanto Alan Turing, morto, nel suo appartamento. Aveva avvelenato la mela e poi ne aveva mangiato un morso.
Commenti (3 commenti)
Ci hanno messo mezzo secolo, ma finalmente un paio di mesi fa sono arrivate le scuse del governo inglese:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/8249792.stm
ot / December 12th, 2009, 9:53 am / #
Nel libro ‘Zeroes and Ones’, Sadie Plant scrive che il logo della Apple puo’ essere interpretato come ispirato proprio da questo evento [1]. Ma di ipotesi riguardo al logo della Apple ce ne sono diverse.
[1] http://en.wikipedia.org/wiki/Rob_Janoff
Markus Stocker / December 12th, 2009, 8:33 pm / #
Qui http://www.apple-blog.info/lincredibile-storia-del-logo-della-apple/ potete trovare un breve riassunto della storia del logo Apple. La versione (anche se non ufficiale) che il morso alla mela sia quello di Turing e non quello di un byte è sicuramente più affascinante e giusta nei confronti di chi merita ciò che merita…
Nicc / December 17th, 2009, 3:54 pm / #
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